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    Abraham Poincheval, l’uomo che cammina sulle nuvole

    Fotografia: Ansa Foto
    Una passeggiata sul cielo del Gabon, in Africa, attaccato ad una mongolfiera. Uno sguardo aperto su un ecosistema e un intero pianeta sempre più a rischio 

     

    Camminare sulle nuvole? Un’impresa riuscita. L’artista francese Abraham Poincheval, appeso ad una mongolfiera, ha passeggiato tra i cieli del Gabon – in Africa. L’impresa compiuta dall’artista è diventata un’istallazione video per la Biennale di Arte Contemporanea di Lione

    Poincheval non è nuovo ad imprese estreme, anzi è conosciuto in tutto il mondo per le sue performance. Nel 2017 trascorse una settimana all’interno di una roccia di 12 tonnellate, al museo d’arte del Palazzo di Tokyo a Parigi. Un’altra volta passò sette giorni su una piattaforma a 18 metri di altezza, di fronte la stazione ferroviaria Gare de Lyon; nell’estate 2015 ha navigato il Rodano a bordo di un’enorme bottiglia. Tra le altre spettacolari imprese, quella di rimanere chiuso 13 giorni all’interno di un finto orso; simulare una gallina covando uova; restare per una settimana in un buco sottoterra.

    Per l’artista questi progetti, che potrebbero apparire delle follie, sono un modo per superare ogni volta limiti fisici e mentali.

    «Essere un artista non è facile – spiega – ma l’arte è comunque un luogo fatto di grande libertà. che ha un costo, intendiamoci, ci vuole una certa forza, ma bisogna sempre ricordarsi che nell’arte tutto è possibile, dipende un po’ da ciascuno di noi dirsi che, in questo spazio si può concepire e costruire quello che si vuole».

    Un binocolo e un’armonica gli strumenti che aveva con sé. Trasportato dal vento in uno spazio senza confini, l’artista ha osservato un paesaggio in mutamento, fatto di acqua, polvere e aria. A spezzare quel naturale silenzio, le dolci note della sua armonica che hanno permeato l’ambiente circostante.

    L’obbiettivo di questa impresa è stato quello di riconsiderare il modo in cui ci si relaziona con l’ambiente circostante. Esplorare il mondo attraverso gli occhi dell’artista, con uno sguardo aperto sulle condizioni di un pianeta – il nostro pianeta – il cui ecosistema è sempre più a rischio.