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    A Milano nasce il primo museo della filosofia al mondo

     

    Quanti musei avete visitato nelle vostre città e nei vostri viaggi? e quanti ambiti artistici e del sapere in generale avete potuto contemplare in questi? Eppure, sicuramente, non avete mai varcato le soglie di un museo della filosofia. Tra poco tutto questo sarà possibile in Italia.

    L’idea rivoluzionaria è del dipartimento di Filosofia dell’Università Statale di Milano ed il progetto è quello di mostrare al pubblico le teorie filosofiche più importanti e riconosciute nella forma più concreta possibile, rendendo – appunto – comprensibili nozioni e categorie logiche facenti parte di questa antichissima e complicata branca del sapere umano, mediante una serie di simulazioni, video, giochi ed attività creative di ogni sorta.

    “Chi sono io?”; “Perché esisto?”; “Esisto?”. Sono questi alcuni dei quesiti fondamentali e fondanti di tutta la filosofia in generale. Domande che per secoli hanno riempito la mente dei geni più illustri e curiosi della storia e alle quali, questo nuovo museo, cerca di dare una risposta, sviscerando, smembrando e ricomponendo il processo di analisi e teorizzazione che vi si pone alla base.

    La Statale di Milano, mentre è all’opera per terminare gli ultimi lavori strutturali, ha lanciato nel frattempo un contest sui social al fine di realizzare un logo adatto alle tematiche del museo.

    Gli organizzatori, a proposito di ciò, spiegano: “L’iniziativa è rivolta a chiunque abbia proposte per un’immagine che possa rappresentare l’idea di un Museo della filosofia in modi creativi e accattivanti”.

    Sulla pagina online dell’Università inerente al progetto possiamo leggere: “Nelle città del mondo esistono musei di ogni genere: di arte antica e moderna, di storia naturale e di scienze fisiche e chimiche, dell’uomo, del giocattolo, del design, del cinema, del sesso e persino uno, a Roma, delle anime del Purgatorio”.

    Allora, oltre alle domande esistenziali che scaturiscono nell’uomo pensante dall’alba dei tempi, una appare adesso tanto necessaria quanto chiara: “perché non ne esiste uno sulla filosofia?”.

    A questa domanda hanno risposto più che egregiamente coloro i quali hanno fatto di questo studio il punto focale delle proprie esistenze.

    Da qui lo scopo principale di questo ambizioso e innovativo progetto, ossia quello di “mostrare che il senso, il fascino, e l’importanza delle domande filosofiche può essere compreso senza passare necessariamente dalla lettura di testi impegnativi o di natura scolastica. Molti hanno conosciuto la filosofia esclusivamente attraverso lo studio dei manuali, che non soltanto sono spesso difficili e poco accattivanti, ma talvolta sono anche all’origine di un fraintendimento che nella cultura italiana è particolarmente diffuso: mentre nessuno pensa che la fisica sia la storia del pensiero di Galilei, di Newton o di Einstein, lo studio storico-manualistico del pensiero filosofico è spesso causa di una falsa identificazione tra i filosofi e la filosofia – tra le teorie di Aristotele, di Kant, o di Hegel, e la natura stessa dei problemi filosofici”.

     

    Come funziona il contest?

    Per partecipare bisogna inviare – entro il 21 giugno 2019 – la propria candidatura (consistente in un massimo di tre loghi) all’indirizzo di posta elettronica museodellafilosofia@gmail.com, inserendo come oggetto della mail “proposta Logo”, come spiega la pagina Facebook della Biblioteca di filosofia dell’Università.

    Il vincitore riceverà un premio della somma di 300 euro, oltre all’onore di apparire  sul sito del museo quale autore del suo logo.

    Per maggiori informazioni visitate il sito: http:// www.sba.unimi.it/bibliofilosofia.

     

    Dunque, se anche voi vi ponete continuamente delle domande sulla morale, sulla natura del mondo e dell’essere umano, sul senso stesso dell’esistenza tutta; se, insomma, siete esseri pensanti non potete perdere l’occasione di visitare questo nuovo ed interessantissimo museo unico al mondo.

    Tenendo bene a mente il significato primo (nonché etimologico) di questa forma di sapere che, in un certo senso, ha dato forma e vita a tutte le altre: la Filosofia: composto di φιλεῖν (phileîn) ovvero “amare”  e σοφία (sophía) ovvero “sapienza”; quindi “amore per la sapienza”.

    Bene, tra poco avrete la possibilità di amarla ancora di più.

     

    Foto in copertina: ALFREDO SCONZA; (Donato Bramante; Eraclito e Democrito, affresco murale, 1490 ca. – 1499 ca. Pinacoteca Nazionale di Brera, Milano)