Tumori, il regno delle fake news

    Fotografia: Le fake news creano bugiardi (Shutterstock)

    Una volta si chiamavano leggende metropolitane, oggi sono conosciute come fake news. Dai video delle autopsie sui corpi degli alieni precipitati nell’Area 51, ai gatti bonsai che spopolavano sul web qualche anno fa, le frottole si sono evolute e a volte sono convincenti grazie a immagini e video ritoccati, e alla viralità che le rende attendibili agli occhi di molti.

    Uno dei pericoli maggiori riguarda il campo medico, dove le false credenze dilagano, creando disinformazione e diffondendo inutili paure.

    In questo settore, le fake news e le informazioni non sufficientemente dimostrate sui tumori e le loro cause sono le più diffuse. Il 43% delle persone è convinto che a scatenarli sia lo stress, il 42% gli additivi alimentari, mentre il 19% dà la colpa ai forni a microonde e il 15% al bere dalle bottiglie di plastica. C’è poi più di un terzo che considera come fattori di rischio le frequenze elettromagnetiche (35%) e il cibo ogm (34%). E’ il quadro che emerge da una ricerca dello University College di Londra e dell’università di Leeds, pubblicata sull’European Journal of Cancer. Lo studio, condotto su 1.330 persone, ha voluto indagare le convinzioni della gente su una delle malattie più diffuse dei nostri tempi.

    Oltre alle cause prive di fondamento scientifico, è emerso che tra quelle invece ‘sicure’, l’88% ha saputo identificare correttamente il fumo, l’80% il fumo passivo e il 60% le scottature solari. Chi ha convinzioni errate sulle cause del cancro, precisano i ricercatori, non ha però uno stile di vita più rischioso, ma è vero che chi ha informazioni corrette è più incline a non fumare.

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