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    Tè verde: attenzione agli integratori

    Fotografia: tè VERDE (Di Chiociolla/SHUTTERSTOCK)

    Il tè verde è la seconda bevanda più consumata al mondo, dopo l’acqua. Il prodotto, composto esclusivamente da foglie di Camellia sinensis, è diventato famoso per le sue proprietà e spesso inserito in regimi alimentari. Gli antiossidanti che contiene, le catechine, sono generalmente sicuri. Secondo l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa), se prese come integratori alimentari in dosi abbondanti, pari o superiori a 800 mg al giorno, possono essere un rischio per la salute. Il parere è arrivato dopo che alcune nazioni del Nord Europa avevano espresso preoccupazione su un’eventuale correlazione tra danni al fegato e consumo di prodotti a base di tè verde. Il rischio sarebbe invece nullo con i normali infusi e bevande, dato che l’assunzione giornaliera media di queste sostanze, bevendo il tradizionale tè verde, è bassa, e varia infatti tra 90 e 300 mg. Per gli integratori alimentari a base di tè verde, invece, dosi di catechine pari o superiori a 800 mg al giorno possono essere associate a segni iniziali di danno epatico

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