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    3 febbraio 1959: 60 anni fa moriva la musica

    Fotografia: I tre artisti scomparsi

    Sessanta anni fa, il 3 febbraio 1959, la musica morì su un Beechcraft Bonanza, schiantatosi in una piantagione di granturco nelle vicinanze di Mason City dell’Iowa. A bordo di quell’aeroplano c’erano tre giovani star della musica, molto famose nonostante la giovane età: il 22enne Buddy Holly, il 28 enne The Big Bopper (nome d’arte di Jiles Perry Richardson, Jr) e il 17 enne Ritchie Valens.

    Nel gennaio del 1959, Holly, Richardson e Valens furono invitati con artisti emergenti e gruppi rock a un tour in giro per il gli Stati Uniti.  Era il Winter Dance Party, una serie di concerti pianificati in tre settimane,  dal 23 gennaio al 15 febbraio, in 24 città: una vera e propria maratona musicale con tutti gli annessi problemi logistici.

    Fu proprio questa situazione a condurre i tre musicisti verso il loro drammatico destino: dopo una serata alla Surf Ballroom di Clear Lake (una serata inserita in corsa nel calendario), nello Iowa, i tre ragazzi, convinti da Buddy Holly, affittarono un aeroplano – con pochi posti a bordo – per andare a Fargo, nel Nord Dakota, evitando così uno scomodo e lungo trasferimento in bus, peraltro rinviato per guasti meccanici

    La leggenda racconta che, al momento di salire sul velivolo, Valens e il chitarrista Tommy Allsup si giocarono a testa o croce l’ultimo posto disponibile: vinse l’artista di origini messicane. Anni dopo, Allsup raccontò che la scommessa era avvenuta realmente ma alla Surf Ballroom.

    Oltre a lui, un cambio di posto last minute salvò la vita anche al musicista country Waylon Jennings. The Big Booper, influenzato, gli chiese di poter prendere il suo posto sul volo, per evitare il freddo viaggio in pullman: il collega lo accontentò. Una curiosità: alcuni anni dopo Waylon Jennings compose la canzone Good Old Boys per la serie tv nota in Italia come Hazzard, della quale fu la voce narrante degli episodi.

    Il monumento alla memoria dei musicisti

    L’aereo decollato all’una di notte del 3 febbraio 1959 da Mason City non arrivò mai a destinazione. I resti del velivolo e i corpi senza vita degli occupanti, furono trovati la mattina dopo in un campo di granturco. Le autorità accertarono che il disastro aereo avvenne per il maltempo e l’imperizia del pilota, giovane e con poca esperienza.

    Nelle vicinanze della zona di impatto, oggi sorge la statua di una steel guitar assieme a tre dischi che riportano i nomi dei tre artisti deceduti.

     

    Il 3 febbraio 1959 è ricordato come ‘The Day the Music Died’, ‘Il giorno in cui morì la musica’.