fbpx

    2018 – WWF: anno orribile per clima e biodiversità

    Fotografia: Allarme clima (Shutterstock)

    Il 2018 non ha portato i cambiamenti sperati, o almeno degli impegni concreti, sulle politiche per contrastare i mutamenti climatici e difendere le biodiversità.

    Secondo il WWF, nel 2018 in Italia c’è stata una sensibilizzazione sul problema della presenza delle plastiche nei mari e sulle spiagge ma è mancato balzo nella risoluzione dei problemi. Inoltre, a causa dei calendari venatori e altri provvedimenti sulla caccia varati dalle regioni, il 2018 può essere considerato come un vero e proprio annus horribilis.

    L’anno che si sta per concludere – spiega Donatella Bianchi, presidente di WWF Italia – ci lascia insoddisfatti perché, a livello globale, è mancato un vero scatto in avanti rispetto alle politiche di contrasto ai cambiamenti climatici e alla difesa della biodiversità. Nemmeno il preoccupatissimo allarme lanciato dall’ultimo rapporto sul cambiamento climatico dell’IPCC è riuscito a fare aprire gli occhi ai decisori politici segnalando l’urgenza di un cambio di paradigma nel modo in cui gestiamo l’energia, i suoli, l’industria, le costruzioni, i trasporti e le città“.

    Per questo, “il 2019, sia a livello globale che nazionale dovrà essere un anno di svolta. È necessario porre le basi per un Global Deal, un accordo globale, ambizioso ed efficace per la natura e la biodiversità. E serve il coraggio dei governi per concretizzare l’Accordo di Parigi sul clima e assumere impegni adeguati all’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C. A livello nazionale, oltre ai provvedimenti che indichino un reale e rapido percorso di decarbonizzazione del nostro sistema energetico ed economico, ci aspettiamo un cambio di passo netto e concreto nelle politiche ambientali“.