Smartwatch per controllare la salute

Fotografia: Smartwatch nuova frontiera medica? (Shutterstock, Inc)

Al solito, bisogna dare atto che Apple è un passo avanti agli altri per le intuizioni tecnologiche. L’idea di utilizzare gli smartwatch per monitorare particolari patologie potrebbe trasformarsi in uno strumento di uso comune grazie allo sviluppo di nuovi sistemi di screening, attualmente allo studio.

Sensori ottici microscopici che permetteranno il monitoraggio in tempo reale della salute di un paziente sono stati sviluppati dagli scienziati dell’Australian National University di Canberra. I sensori, 50 volte più sottili di un capello umano, possono essere montati in un congegno indossabile, come un orologio, per permettere alle persone e ai medici di controllare regolarmente le condizioni di salute.

La scoperta, conseguita in partnership con la Chalmers University of Technology in Svezia, promette di aiutare i medici a diagnosticare malattie come il diabete molto prima di quanto sia possibile oggi.

Questa invenzione apre la porta a una rivoluzione nelle cure – scrive il responsabile della ricerca Antonio Tricoli, direttore del Nanotechnology Research Laboratory sul sito dell’università – Mostra che siamo a un punto di svolta nella progettazione di una nuova generazione di congegni indossabili, che aiuteranno le persone a restare in salute più a lungo e con una migliore qualità di vita”.

I sensori possono misurare minuscole concentrazioni di gas emessi attraverso la pelle e nel fiato, chiamate metaboliti. “Sarà sufficiente usare un impulso di luce per rintracciare i biomarcatori di una malattia. Non saranno necessarie batterie, cavi o grandi e costosi impianti di laboratorio. Potranno essere eliminati gli esami del sangue e molte altre procedure invasive“.

I microsensori ottici sono molto versatili e possono avere numerose altre applicazioni, dall’agricoltura per stabilire se una pianta ha una particolare malattia e se la frutta è matura, all’esplorazione dello spazio. Essendo microscopici e superleggeri, potranno essere montati in microsatelliti e in minuscoli veicoli spaziali che potranno aiutare nella ricerca della vita extraterrestre, rivelando tracce di molecole organiche o di organismi viventi in lontanissimi pianeti.

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