“Pirati della distrazione” sulle strade italiane

Fotografia: Shuttertock

Ormai lo scrivono anche sui pannelli autostradali: non distrarsi con il cellulare mentre si guida. E nella speranza di non perdere la concentrazione mentre a nostra volta leggiamo i pannelli, una rete di autoscuole ha pensato bene di stilare un vademecum a tema: “Pirati della distrazione”.

Tra le sette cause più comuni della distrazione svettano indisturbate la chiacchierata o l’interazione con lo smartphone. In questo caso il messaggio delle autoscuole arriva forte e chiaro: per le telefonate usare un auricolare e tenere il volume basso, evitando conversazioni lunghe e stressanti, accostare prima di rispondere a un messaggio. C’è poi chi si concentra su altre attività come mangiare, truccarsi o fumare: ecco, non è detto che tutto ciò vada fatto mentre si sfreccia tra le vie cittadine – tantomeno in autostrada – magari si potrebbe giusto aspettare la sosta a un semaforo per cambiare cd o armeggiare con l’aria condizionata, come suggeriscono gli esperti.

E se il navigatore dovrebbe aiutare a guidare con maggior fluidità, in realtà sembrerebbe essere proprio una delle principali fonti di distrazione: in questo caso può essere d’aiuto studiare un po’ il percorso prima di mettersi in viaggio e posizionarlo in modo che non distolga lo sguardo del guidatore dalla strada, oppure far fare da navigatore al passeggero seduto accanto che – possibilmente – dovrebbe evitare di pretendere di essere guardato nelle pupille degli occhi mentre chiacchierate o comunque non dovrebbe comportarsi “agitandosi” – sempre secondo il vademecum.

E se il nostro compagno di viaggio è un simpatico amico a quattro zampe, è importante ricordarsi che Lessie non può stare libero nell’abitacolo ma dev’essere trasportato in sicurezza. Infine, quando si scende dall’auto e si diventa pedoni, guardarsi bene attorno e non farsi distrarre dal display dello smartphone.

“La distrazione alla guida è oggi la principale fonte occulta di incidentalità – sottolinea Luca Andreoli, AD de “La nuova guida” (la rete di autoscuole del gruppo Sermetra Holding) – un fattore che le statistiche difficilmente rivelano e che deve essere trattato alla stregua dell’alcol. Abbiamo dispositivi sempre più complessi e ne siamo sempre più dipendenti, purtroppo. Nel nostro progetto però non si parla solo di smartphone ma di distrazione a tutto tondo, perché volevamo vedere la problematica in un’ottica sistemica. Anche il cane che si muove o compagni troppo rumorosi a bordo possono compromettere la concentrazione alla guida”’.

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