Il cocktail acustico del Columbia Room

 

I maghi dei cocktail del bar The Columbia Room di Wahsington hanno estratto un’altro coniglio dal cilindro. Questa volta si sono però superati, riuscendo a creare drink originali usando solo onde sonore per miscelare gli ingredienti. Tutto grazie alle proprietà della cymatics: niente movimenti esperti – affinati in anni di mixology a propulsione (ed ingegno) umano – ma l’acustica al servizio della miscela perfetta. È l’innnovazione da bancone più wild di tutte. Fino alla prossima trovata, ovviamente.

Applicando le giuste frequenze sonore ad un recipiente con la base del cocktail all’interno le vibrazioni risultanti sono in grado di mescolarla e shakerarla come si vuole. Pronta per essere servita e sorseggiata, anche in silenzio – perchè no? Il lavoro ormai è fatto.

Per quanto se ne quella con le singing bowl del Columbia Room è la prima vera applicazione creativa di questa branca della fisica all’elaborazione di una ricetta (se si escludono gli esperimenti con le tuning forks). Detto così pare (forse) facile, dopo. Ma l’idea com’è balenata? “Il nostro Johnny, un valido chef, stava facendo delle ricerche e s’è imbattuto in alcuni video di cymatics, la disciplina che regola l’uso delle frequenze per manifestare fisicamente le onde sonore nei corpi solidi e nei fluidi“, racconta J.P. Fetherston, il beverage director. E contnua “Da lì è passato alle singing bowl, vengono usate come strumento musciale e come tool di musicoterapia, per mediatazione e così via“. Non solo new age vecchio stile, dunque. Ma un inedita opportunità, quella di “preparare un cocktail, miscelando in maniera delicata, ed allo stesso tempo produrre un suono calmante. Che ci auuguriamo possa avere un effetto positivo sui nostri ospiti. Tutto si lega così agli effetti che gli input sonori che percepiamo, non solo con le orecchie, producono sul sapore di quanto gustiamo“.

Il Sound fa parte dello Spectrum, il nuovo menù-degustazione del locale: un viaggio sensoriale che comprende anche Pick a Color (si sceglie solo il colore, senza avere idea di cosa verà versato nel bicchiere) e Flavour: tutte le cinque dimensioni del gusto insieme. Dolce, salato, amaro, acido, grasso. E umami, il “nuovo” mantra della gastronomia di tendenza

Testo originale di Jake Emen (maxim.com)

foto di Farrah Skeiky

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