Facebook/GDPR: “Gestire dati nel rispetto dei consumatori”

Fotografia: AngieYeoh / Shutterstock.com

Le recenti questioni di privacy non rispettata hanno messo a dura prova l’immagine di Facebook. Nonostante questo è emerso che i contatti del social non sono calati e che 6 persone su 10 sono consapevoli che navigando su internet i loro contenuti potrebbero essere ceduti a terzi.

Il social network, tuttavia, insiste sul rispetto del consumatore e sulla tutela dei dati.  L’entrata in vigore della nuova normativa europea sulla privacy (Gdpr)è un’opportunità per fare emergere l’importanza dei dati, che sono un’opportunità gigantesca. Ma devono essere gestiti in maniera rispettosa per il consumatore“. È quanto sostiene il country manager di Facebook Italia, Luca Colombo, aggiungendo che la società di Mark Zuckerberg “si è preparata ed è aderente” alla normativa.

A chi gli chiede se questo potrebbe aiutare a evitare un altro scandalo come quello di Cambridge Analytica, il manager spiega che “è difficile dire che non ci sarà un altro caso analogo. Le regole ci sono e sono chiare. Non possiamo dire noi se tutti gli altri le rispetteranno. Noi lo faremo“.

Il social network rivolge “un’attenzione spasmodica al consumatore“, assicura Colombo, evidenziando l’impegno nella sicurezza, attraverso un crescente utilizzo dell’Intelligenza artificiale per rimuovere i contenuti “non adeguati alla policy” del social network, in tutela del consumatore.

Il 99% dei contenuti terroristici, ad esempio, non viene neppure caricato, così come le immagini di nudi. “È chiaro però che serve l’intervento umano, in quanto la macchina non è in grado, ad esempio, di distinguere un nudo di un’opera d’arte dal materiale pedopornografico“, spiega Colombo, a margine del Retail Summit. Per questo “abbiano raddoppiato le persone che si occupano dei contenuti, passando da 10.000 a 20.000 entro la fine di quest’anno“.

 

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