Comfort e glamour in alta quota

Fotografia: Shutterstock

L’eleganza ad alta quota non è un’utopia, ma solo una questione di scelte giuste perché comfort e glamour possono coesistere anche nell’abbigliamento dedicato a sfidare le temperature più rigide.

Camminate in alta quota
I piedi vanno tenuti al caldo a basse temperature, anche se non si è alpinisti che scalano i ghiacciai. Per coloro che vogliono soltanto fare lunghe camminate in un bosco innevato ecco alcune proposte. Intanto le scarpe saranno antiscivolo. Il marchio americano Columbia ha fatto i suoi test in tre mesi spostandosi nei ghiacciai islandesi fino alle nevi del Canada, per provare le prestazioni della nuova tecnologia, nata in casa Michelin per, le scarpe modello Canuk, calzature tecniche equipaggiate con suola Michelin a tecnologia Ice Control. Anche Icebug, brand svedese specializzato in calzature, per affrontare le superfici scivolose si è affidato alla tecnologia Michelin Ice Control per la realizzazione degli scarponcini Solus studiati per un uso leggero, dalle passeggiate dietro casa con il cane a camminate su strade innevate.

Abbigliamento high tech sugli sci
Per gli amanti dello sci c’è Spyder, marchio nato negli anni ’70 da David Jacob e trasformato in brand tecnologico nella sede di Boulder, in Colorado. Caratteristica per cui viene scelto dai migliori atleti al mondo a partire dalla nazionale di sci americana della quale è sponsor dal 1989, con membri di spicco come Julia, Mancuso e Steven Nyman.

Linee a prova di cambiamenti climatici estremi
Scendendo a valle, Blaur Usa propone quattro linee  a base di capi componibili. Molti i temi che animano la collezione, primi i riferimenti al mondo della polizia americana, da cui ha origine il marchio, presente sia nelle scelte cromatiche che nei tessuti. Una linea che si rinnova realizzando modelli meno rigorosi, dalla linee pulite, prive del tradizionale scudetto-logo. I piumini sono sempre più leggeri, in colori invernali ma anche in nuance brillanti.

Per chi non rinuncia alla pelle neanche sotto lo zero
La parte dedicata ai capi in pelle, fiore all’occhiello per Blauer Usa, si amplia non solo con il giubbotto mezza stagione, ma anche con capi che in questa nuova collezione si adattano  alle temperature più rigide grazie alle imbottiture in piuma. Per chi ama la vita all’aria aperta, il brand propone la linea Natural-Park che comprende giubbotti con imbottiture più pesanti

dalla vestibilità comoda. Parka e field-jacket vanno dal color kaki al marrone fino ai toni militari. Blauer Ht fatta di capi dalla linee minimal, realizzati in tessuti super performanti e tecnologici, che ne fanno l’abbigliamento ideale anche per gli sportivi. Gli interni sono staccabili in piuma, con cuciture nastrate.

La classe non è acqua
All’appello non può mancare Moncler che propone per l’uomo cappotti come il Tierce e il Montgomery, prodotti con mix di lane australiane e micro-fibra di cachemire. Il Drap Montgomery, un tre quarti compatto, è fatto con lana cardata Duffle, che prende il nome dalla località in Belgio da dove proviene il tessuto. Il Duffle, parte integrante della visione sartoriale britannica fin dal 1890 e usato per confezionare outerwear, è divenuto popolare grazie alla Marina inglese che nella Prima Guerra Mondiale lo impiegava nella canonica tonalità cammello. Anche il cappotto doppiopetto Drap Diagonal si distingue per i mix di lane australiane e microfibra di cachemire.

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